Tigri: scende in campo l'esercito

Pubblicato il da naturalista d'oro

Scende in campo l’esercito ma stavolta lo fa per salvare un animale dall’estinzione. Che l’ambiente e la natura debbano essere protetti militarmente è uno dei paradossi più clamorosi della nostra epoca. Ma che questo fosse il trend, in qualche misura inevitabile, era forse già emerso da quando per affermarsi anche Greenpeace era stata costretta a mimare – se non usare – le maniere forti.

Molte delle iniziative della più nota e importante associazione ambientalista mondiale hanno spesso a che vedere con azioni che sembrano quasi aggredire chi attenta alla salute del pianeta.

La letteratura ambientalista è oramai piena di casi di questo tipo che inoltre – nella società della comunicazione e nell’era della globalizzazione dei messaggi - finiscono per avere anche una sorta di significato supplementare: svolgere un ruolo informativo ma anche formativo, pedagogico presso le grandi masse sociali.

Ebbene la notizia che arriva dall’India pare situarsi proprio in questo solco concettuale. La novità è che il governo di Mumbai ha deciso che nelle giungle della parte meridionale saranno dispiegati dei gruppi di poliziotti della foresta armati per dissuadere i bracconieri dall'uccidere le tigri. Lo hanno annunciato – in particolare - i funzionari di governo dello Stato di Karnataka.

Quella che è stata messa in piedi è stata una vera e propria unità speciale d’intervento, battezzata come Forza Speciale di Protezione della Tigre. Formata da 54 uomini pattuglierà le due principali riserve in cui vive il felino, quelle dei parchi nazionali di Bandipur e di Nagarhole, sul confine tra gli Stati di Karnataka e di Tamil Nadu.

I commandos sono stati addestrati duramente e sono capaci di affrontare qualunque pericolo, sia dipendente dalle difficoltà tipiche di quei territori che dal dovere affrontare temibili delinquenti e bracconieri.

Lo stato di salute della specie non è ottimale. Da circa 40mila tigri stimate nel 1947, quando l'India divenne indipendente, il numero di questi felini è sceso a circa 1700, circa la metà di quante ce ne fossero solo 10 anni fa. Ma si tratta di un numero comunque superiore ai 1400 esemplari del 2006, anno nero per l'animale.

Karnataka, in particolare, è lo Stato dell'India a più alta densità di tigri: ve ne sono circa 300. Dal 2006 a oggi, una trentina di tigri sono state uccise dai bracconieri nelle riserve dello Stato.

Anche in questo caso, come per le zanne di elefanti e rinoceronti, sul banco degli imputati c’è la domanda cinese: parti dell'animale, infatti, vengono utilizzate nella medicina tradizionale di quel Paese.

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