CHIUDIAMO PER SEMPRE LE FABBRICHE DI BILE CINESI, LUOGO DI TORTURA PER I POVERI ORSI

Pubblicato il da naturalista d'oro

Tornano purtroppo alla ribalta della cronaca le famigerate fattorie della bile cinesi. Credo che molti di voi siano informato di cosa siano e di quale orribile e prolungata sofferenza causino a poveri orsi che cadono vitime di queste prigioni da cui si esce morti e letteralmente sfigurati.
Per quei pochi che non le conoscono varrà la pena ricapitolare brevemente. Si tratta di capannoni dove vengono tenuti, in gabbie strettissime, orsi ai quali viene conficcata una cannula che estrae la bile dalla cistifellea.
Gli animali sono sottoposti a torture indicibili, per ottenere un liquido che, nella "cultura" cinese viene ritenuto afrodisiaco. Gli orsi giacciono immobilizzati, con piaghe da decubito e infezioni gravissime per anni, avendo l’unica possibilità di raggiungere con le mani un po’ di cibo e con la lingua un po’ di acqua.
Dopo migliaia di petizioni da tutto il mondo, qualche tempo fa c’è stata la presa di posizione del capo ufficio stampa dell’ambasciata cinese a Roma e mi sono venuti i brividi. Da una parte infatti il Sig. Tang Heng scriveva che il governo cinese è molto sensibile al benessere degli animali, ma queste strutture sono di difficile individuazione e spesso sfuggono ai controlli delle autorità.
Dall'altra parte, lo stesso, scriveva che sulle strutture autorizzate sono stati imposti controlli severi e che i ricercatori cinesi ce la stanno mettendo tutta per trovare un sostituto naturale o artificiale della bile d'orso. Sorgono, anche a un bambino, alcune ovvie domande. Possibile che sia così difficile per le autorità cinesi scoprire capannoni di notevoli dimensioni, visto che contengono orsi e non topolini?
Non ci crede nessuno naturalmente, tanto più che la polizia cinese non ci va tanto per il sottile quando si tratta d’indagini e magari ha facoltà di entrare dappertutto, senza stupidi mandati di perquisizione. E le fattorie autorizzate, da chi hanno avuto i permessi? Dal W.W.F.? O forse dal governo della repubblica cinese?
Tornano alla ribalta queste maledette “fattorie” perché una società farmaceutica cinese è finita al centro di numerose polemiche perché accusata di utilizzare la bile di questi poveri orsi per fabbricare medicinali. La Guizhentang Pharmaceutical Co. Ltd, che ha la sua sede principale nella provincia orientale del Fujian, starebbe aumentando il suo capitale per arrivare alla produzione di 4000 Ag. di polvere di bile l’anno.
L’azienda si difende affermando che ora è possibile estrarre la bile senza grossi danni per gli animali. "Per estrarre la bile” ribatte invece Zhang Xiaohai, dell'Animals Asia Foundation “gli orsi sono soggetti a degli interventi chirurgici molto crudi che spesso lasciano tracce permanenti”.
Fatto sta che le fattorie maledette continuano a esistere e gli orsi a soffrire orribilmente per consentire improbabili erezioni e amplessi che una tradizione ignorante e incurante della compassione pone sull’altare pagano di una virilità farlocca.
preso da un'articolo di oscar Grazioli

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N.D. 02/19/2011 17:50



Si infatti ma inseme riusciremo a far chiudere le fabbriche (spero)



Darkwar 02/19/2011 17:49



poveri animali