Censura saltata

Pubblicato il da naturalista d'oro

A quanto pare l'australia non censurerà più internet, c'è stata infatti una grande opposizione che non permetteva certo di promuovere la blacklist del governo australiano atta a censurare più di 1700 siti web. Il problema non era certo all'inizio, quando il governo voleva censurare siti dediti alla pedofilia tra cui anche un sito anti-abortista, che mostrava immagini di presunti feti abortiti (anche loro hanno diritto però a pensare come vogliono), ma dopo, quando nelle mani del governo australiano si potevano bloccare anche siti che parlavano di politica o comunque ritenuti scomodi. Imminente sarà anche l'atto di censura in Europa e in America, che hanno deciso di passare al piano B. L'America si dice ferrea sui provvedimenti, mentre nessuna risposta dall'Europa.

Stiamo attenti, se il governo italiano farà una cosa del genere, dobbiamo ricordarci tutti che è anticostituzionale: sarebbe un'ostacolazione al diritto di pensiero, di parola e di stampa messi assieme.

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