MODELLISMO FERROVIARIO : SCALE PARTE 2

Pubblicato il da teo

Sono di nuovo io,Teo oggi vi parlo di: Scale  seconda parte.
Abbiamo elencato le scale disponibili per il modellista ferroviario, adesso approfondiamo l'argomento anche in riferimento alle aspettative degli hobbisti italiani.
La scala H0 è la più fornita, le dimensioni consentono un elevato numero di particolari e per fortuna in Italia ci sono state 2 ditte costruttrici che dagli anni 60 e fino a qualche anno fa hanno prodotto un certo numero di modelli italiani, oltre 20 loco a vapore, una quindicina di loco elettriche e circa dieci deisel, si aggiungono a queste alcune versioni di elettromotrici e littorine per il trasporto passeggeri di tipo locale extraurbano pendolare. Purtroppo recentemente questi costruttori hanno avuto molti problemi di tipo economico dovuto soprattutto alla diminuzione delle vendite in quanto ormai da due decenni il settore non è più considerato nell'ambito dei giocattoli ma soltanto per modellisti di età adulta, i bambini di oggi non giocano più con il trenino ma con i videogiochi spesso meno costosi.
Questo fenomeno ha comportato chiusure, vendite a stranieri e una drastica riduzione delle produzioni a scapito anche delle nuove macchine messe in servizio dalle FS che non hanno i rispettivi modelli in commercio.

La scala N, nata come produzione industriale diversi anni dopo  la H0, visto le dimensioni ha meno possibilità di particolari ma in alcuni casi si difende bene, questa scala è molto meno rappresentata sul mercato con i modellini italiani,  nessuna a vapore, 2-3 diesel e 2-3 elettriche, tutto qua, naturalmente le considerazioni di tipo economico fatte per la scala H0 valgono ancora di più per la N "è considerata meno giocattolo ancora della H0".
Detto questo tutte le altre ditte produttrici straniere, tranne rari casi, si guardano bene dall'offrire articoli in "italiano" cosa che invece succedeva abbondantemente con le produzioni italiane per "l'estero", una nostra ditta per esempio produceva molto più "americano" che "italiano".

Recentemente però è avvenuto un fatto in controtendenza a quanto detto ma lo racconterò alla prossima occasione , un saluto a tutti i fermodellisti italiani.

TEO. 

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